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20 July Il porcellum europeoIl muro di Berlino è caduto nel 1989. Quanto ci vorrà prima che cada il muro di questa dittatura sfinente all’italiana? In cui tutto, ma proprio tutto, viene deciso sopra le teste dei cittadini. L’Italia non è un Paese democratico. La democrazia è stata confiscata dai partiti, dall’informazione pagata dai partiti e da Berlusconi. Il Paese è roba loro. E’ cosa loro. E’ Cosa Nostra. E’ Massoneria. Lo sanno tutti e non lo dice nessuno. Per cambiare è necessaria una crisi economica di proporzioni mai viste dal 1945. A questo ci siamo ridotti, ad auspicare una catastrofe per cambiare. E’ come se ci avessero prosciugato le energie, questi parassiti della nostra Italia. Le denunce non servono. La verità non serve. Il Sistema è un muro di gomma in cui sono tutti coinvolti. Sono pensieri che mi vengono davanti allo sfascio del Paese, ai nostri ridicoli rappresentanti, a un Parlamento espropriato da condannati, prescritti, inquisiti. Le ultime elezioni sono state incostituzionali, non abbiamo potuto scegliere il nostro candidato. Chi di voi avrebbe eletto la Carfagna, la Serafini, moglie di Fassino, (recordwoman mondiale con SEI legislature), la moglie di Bassolino, Dell’Utri, Cuffaro, il pool di avvocati di Berlusconi capitanati dall’ineffabile Ghedini? Nessuna persona sana di mente affiderebbe le chiavi del Paese a questa accozzaglia di persone. Sono stati nominati dai segretari di partito, sono impiegati, mogli, amanti, sodali, gente a cui è stato ricambiato un favore o che va sottratta alla legge. Questo Parlamento non esiste. Non rappresenta i cittadini. L’otto settembre 2007 un milione e mezzo di italiani ha chiesto la riforma della legge elettorale. Ha preteso di scegliere il proprio candidato. Chi è sceso in piazza per firmare è stato insultato e demonizzato. Volgari, ci chiamano volgari perchè vogliamo il rispetto delle regole democratiche. Lo psiconano ci chiama spazzatura, coglioni. La fattucchiera Gasparri definisce cloaca il CSM, di cui Napolitano è presidente. Loro se lo possono permettere, l’informazione è al loro servizio. Questo gruppo di impuniti che passa il tempo a cercare di non farsi processare e a vivere sulle nostre spalle, ora vuole eliminare la preferenza diretta anche alle elezioni europee e introdurre uno sbarramento al 5%. In questo modo nomineranno in Europa i loro dipendenti, amici, amiche e famigli. In Europa non c’è il problema della governabilità, ma è invece importante che ogni voce abbia la possibilità di esprimersi. Con lo sbarramento si spartiranno la torta lo psiconano e Topo Gigio Veltroni.Questa riforma, questo porcellum europeo proposto da PDL e auspicato da parte del PDmenoelle è l’ennesimo colpetto di Stato contro la democrazia. Loro non si arrenderanno mai, noi neppure. 25 May Comunicato politico numero dodici Delirio. Il ponte sullo stretto di Messina. Delirio. Le centrali nucleari. Delirio. L’esercito in Campania. Delirio. I nuovi inceneritori. Delirio. I condannati in Parlamento. Delirio. Il 95% dei reati impuniti
grazie alle leggi ad personam. Delirio. Testa d’Asfalto presidente del
Consiglio grazie alle concessioni televisive di Craxi. Delirio. La
legge elettorale porcata. Delirio. Le elezioni politiche
incostituzionali. Delirio. La volontà popolare ignorata con la cancellazione dei referendum
sulla legge elettorale, sul finanziamento pubblico ai partiti e sul NO
al nucleare. Delirio. L’Italia senza libera informazione, tra il
Botswana e l’Iraq. Delirio. Campania, Calabria e Sicilia in mano alle
mafie. Delirio. I roghi contro i campi Rom. Delirio. Bassolino e Iervolino
non si dimettono. Delirio. Topo Gigio non li licenzia. Delirio.
Ignorata la sentenza della Corte di Giustizia Europea contro la legge Gasparri.
Delirio. Rete 4 ci costa 350.000 euro di multa ogni giorno dal primo
gennaio 2006. Delirio. Amanti, segretarie, avvocati di fiducia,
portavoce e tirapiedi sono senatori e deputati. Delirio. E’ assente
solo il cavallo di Caligola. Delirio. L’allargamento
delle basi americane in Italia. Delirio. Andreotti prescritto per mafia
e senatore a vita. Delirio. I miliardi di euro della Comunità Europea
scomparsi per magia in Campania. Delirio. La moratoria per gli ingressi dalla Romania
applicata in quasi tutta Europa dal primo gennaio 2007, ma non in
Italia. Delirio. 22.000 imprese italiane in Romania con i finanziamenti
della Comunità Europea (le nostre tasse) e la disoccupazione in Italia.
Delirio. Il prezzo del petrolio sale, le bollette e la benzina
aumentano, ma ENEL e ENI fanno più utili. Delirio. Geronzi, plurinquisito, capo di Mediobanca. Delirio. Scaroni,
condannato, capo dell’ENI. Delirio. Sei milioni di precari. Delirio. Lo
sviluppo più basso e i costi dello Stato più alti d’Europa. Delirio.
350.000 firme per un Parlamento Pulito abbandonate nella cantina del
Senato. Delirio. 1.636 miliardi di euro di debito pubblico e 70
miliardi di interesse ogni anno, pari a tre finanziarie. Delirio. Emma Marcegaglia esperta di energia nucleare e Rubbia in Spagna. Delirio. Il Paese è entrato in un nuovo stato: il delirio. “Uno stato di alterazione e confusione mentale, con agitazione motoria e allucinazioni, dovuto a accessi febbrili acuti e malattie mentali” (Il Nuovo Zingarelli). L’Italia ha avuto la febbre per troppo tempo, adesso è seguito il delirio. Delirio vuol dire uscire dal solco. Noi abbiamo deragliato. La nave è in mano al cuoco di bordo e il capitano è profondamente addormentato sotto coperta. In democrazia il capitano è la volontà popolare. Le fragoline di bosco vanno raccolte. Ripeto: le fragoline di bosco vanno raccolte. 15 April Informazione imbavagliata: 4 mandanti, 10 esecutori L’informazione ha i suoi mandanti: ABI, Confindustria, Mediaset, partiti.
I magnifici 4. Influenzano l’opinione pubblica. Possiedono le
principali televisioni, i giornali più diffusi. Li usano per difendere
i loro interessi. I direttori di testata sono loro dipendenti.
Li scelgono, li pagano, li licenziano. E se li scambiano come le
figurine. Mimun passa dal Tg1 al Tg5. Riotta dal Corriere della Sera al
Tg1. La democrazia è una bella parola, ma cosa vuol dire questa parola in realtà? La rappresentanza non esiste senza la conoscenza. La democrazia è solo un concetto astratto senza la libera informazione. Il conflitto di interessi tra i poteri economici e i media è enorme. Ha raggiunto tali dimensioni che non lo vediamo più. E’ diventato normale che un quotidiano come il Corriere della Sera abbia tra gli azionisti banche e gruppi industriali. Che la televisione pubblica sia di proprietà dei partiti e quella privata di un presidente del Consiglio, divenuto tale grazie alla proprietà di quelle televisioni. Quando tutto è falso, il vero scompare. Diventa un concetto impalpabile, metafisico. Il cittadino arriva a dubitare persino che l’informazione possa essere libera. In nessun Paese democratico chi possiede i media può fare politica. Immaginate Obama che controlla la CNN, ABC e FOX. O Zapatero che detta gli articoli ai direttori di El Mundo e El Pais, in quanto suoi dipendenti. Una democrazia si basa sulla divisione di tre poteri: legislativo, esecutivo e giudiziario. L’informazione è definita il quarto potere. Un potere che può far vincere le elezioni, che condiziona il valore delle azioni di Borsa, che modifica le regole democratiche. E’ palese che l’informazione debba essere indipendente per non trasformare ogni notizia in propaganda. Non ci si può aspettare che chi è dentro al sistema dell’informazione: direttori, giornalisti, opinionisti, lo voglia cambiare e neppure che ammetta di essere un porta ordini. Tengono famiglia e la loro scelta di campo l’hanno già fatta. Il 25 aprile 2008 firmate i tre referendum per una libera informazione in un libero Stato per restituire il controllo del Paese ai cittadini. 06 March Un morto che camminaTopo Gigio Veltroni ha messo in lista personaggi con frequentazioni molto disinvolte.
Ma quale partito non ne ha? E' un problema di rappresentanza
all'interno delle istituzioni. I cittadini non possono scegliere il
candidato e il buon segretario di partito, al loro posto, trova il
giusto spazio per ogni categoria sociale. Topo Gigio ha però escluso
dalle sue liste Beppe Lumia, vice presidente della Commissione Parlamentare Antimafia. Lumia è stato a suo tempo condannato a morte dalla criminalità organizzata per le sue attività. Toglierlo dal Parlamento vuol dire trasformarlo in un morto che cammina. Il nuovo PD di Fassino, D'Alema, Sircana e Bassolino non ha posto per un servitore dello Stato. Si faccia avanti qualcun altro e lo candidi al più presto. 04 March 70 Miliardi di euro...di interessi...70 miliardi di euro di interessi. Li avete pagati voi insieme a tutti gli italiani. E l’anno che verrà saranno di più. La sera, prima di chiudere gli occhi e di dormire, pensate agli interessi del VOSTRO debito pubblico. Mettete da parte dieci euro nel bicchiere sopra il comodino. Lo Stato, prima di investire nelle strutture sociali o nella sicurezza, ha dovuto pagare lo scorso anno 70 miliardi di euro. Lo Stato siamo noi, gli interessi li abbiamo pagati attraverso le tasse. Per ogni euro dato al fisco, una parte è stata usata per gli interessi. E’ come se doveste pagare, con il vostro stipendio, uno strozzino prima del mutuo della casa, dell’asilo, della spesa e delle bollette del gas e dalla luce. La differenza tra lo Stato e lo strozzino è che lo Stato vi ha indebitato senza chiedervi il permesso. Lo strozzino vi ha almeno prestato i soldi. Se però comprate un po’ di debito pubblico attraverso le nuove emissioni di titoli di Stato potreste anche andare a pari. Le tasse pagate per gli interessi del debito pubblico si trasformeranno in interessi da titoli di Stato. Il debito è arrivato a 1.629,7 miliardi di euro (nel settembre 2005 era di 1.542,4 miliardi di euro). Ogni anno aumenta grazie ai nuovi interessi da pagare e al deficit di bilancio (la differenza tra entrate e uscite dello Stato). E’ un treno impazzito che va fermato con il contenimento dei costi dello Stato. Taglio della burocrazia, delle Province, accorpamento dei Comuni, degli investimenti senza fondo e senza futuro come la TAV in Val di Susa (15 miliardi di euro) o del Ponte di Messina (4/5 miliardi di euro), degli enti inutili, eccetera, eccetera. I governi non devono poter creare buchi di bilancio, le uscite devono essere uguali (o minori) alle entrate. Se sono superiori la differenza la mette il presidente del Consiglio. Le giovani generazioni sono le vittime del debito pubblico. Meno soldi per la ricerca, per la scuola, per l’innovazione significano meno opportunità di lavoro. E’ la società dei bamboccioni, quella venuta dopo la società dei magnaccioni. Per tranquillizzare gli italiani, il debito pubblico è sempre confrontato con il PIL. Oggi il rapporto debito/PIL è 105. Se il PIL, quindi il prodotto interno lordo italiano in un anno, aumenta, la catastrofe si allontana. Ma il PIL rallenta, si ferma, e nel 2008 potrebbe diminuire. E nel rapporto debito/PIL siamo penultimi in Europa su 27 Paesi, seguiti solo dall’Ungheria. La spesa pubblica è la risorsa principale della politica italiana: spendono anche i soldi che non hanno per lobby, voti e clientele . Indebitano noi e, soprattutto, i nostri figli. 15 February V2 Day
Il 25 aprile a Torino in piazza Castello ci sarà il V2 day. In tutte le piazze d’Italia si raccoglieranno firme per tre referendum per una informazione libera in un libero Stato. L’anticipo del V2 day non è possibile. Le piazze in periodo elettorale sono a disposizione dei partiti. Beppe Grillo ha chiesto la disponibilità di alcune piazze prima del 13 aprile e ha ricevuto un rifiuto. Il cambiamento deve venire dal basso, dai cittadini informati. Una lista civica nazionale ora e con questa legge elettorale anti costituzionale è un suicidio. Le liste civiche per il 13 aprile saranno presenti in molte città. Io sarò presente nelle città durante la campagna elettorale. Per le elezioni amministrative del 2009 le liste civiche saranno centinaia. I mezzi di disinformazione di massa sono all’opera per nascondere i problemi del Paese. I partiti occupano l’informazione. I giornalisti sono servi dei partiti con poche eccezioni. Stampate e diffondete La Settimana per tutti coloro che non possono collegarsi in Rete. Scrivete sui vostri blog le falsità quotidiane del regime e smascheratele. No ai pregiudicati nelle liste elettorali. No ai condannati in primo e in secondo grado nelle liste elettorali. Gli eletti/nominati in attesa di giudizio ottengono l’immunità parlamentare e evitano il carcere. No all’immunità parlamentare. Non esistono cittadini più uguali degli altri. Il blog pubblicherà il nome dei prescritti, dei condannati in via definitiva, in primo e secondo grado presenti nelle liste elettorali. Il 13 aprile è una data come le altre, chi vince perde comunque. Informatevi e informate. Per un nuovo Rinascimento. V-day 25 aprile. 14 February Gli indifferenti...Viviamo in una realtà virtuale. In un Paese virtuale. Abbiamo un parlamento virtuale. Tribunali virtuali. Ospedali virtuali. Scuole virtuali. Informazione virtuale. Leggi virtuali. Lavoro virtuale. Doveri e diritti virtuali. Il cittadino, di conseguenza, si virtualizza. Per sopravvivere finge di vivere in un Paese reale. Come un sano in un manicomio. Quello che resta inspiegabile è come questo Paese virtuale riesca a tirare avanti. Ci si chiede per quanto tempo ancora ci riuscirà. Che cosa ci aspetta. Quello che già abbiamo raggiunto è l’indifferenza. Se tutto è virtuale un uomo può morire di infarto in pullman a Torino e i suoi compagni continuare la gita a Sanremo. Se tutto è virtuale non c’è da preoccuparsi per l’occupazione della democrazia da parte dei partiti. L’economia del Paese è tenuta in piedi dalle rimesse mafiose. Se le mafie non investissero in Italia i loro guadagni, superiori al Pil, faremmo bancarotta. La disonestà si è fatta sistema. L’indifferenza un’abitudine. L’Alitalia fallita non è una notizia. Gronchi e Geronzi condannati e subito reintegrati non sono una notizia. Telecom che spia i giudici non è una notizia. Quando il marcio non si può nascondere emerge la notizia. Se il marcio serve in una lotta tra bande è divulgato come notizia. Ci sono, è vero, delle piccole ribellioni. Di gente che si incazza e scende in piazza. Sono per ora locali. Sono Vicenza, la Val di Susa, le città toccate dalla peste degli inceneritori. Sono sussulti di sopravvivenza di un organismo non ancora del tutto piegato. Viviamo in una realtà mediaticamente modificata. I partiti e i loro media ci ipnotizzano come un serpente con i conigli.Domani, davanti allo specchio, pensateci un attimo. E iniziate la vostra giornata con un gesto per cambiare. E poi raccontatelo attraverso questo blog… 13 February La mafia fa schifo...Possibile che non riusciamo a capire che la mafia fa schifo??? Ragazzi, ragazze... dobbiamo combattere la mafia con tutti i mezzi che sono a nostra disposizione. Dobbiamo stare dalla parte degli ultimi...quelli oppressi dalla mafia e che i politici non aiutano, anzi sfruttano per i loro sporchi affari...
Svegliamoci...combattiamo...un pezzettino io...un pezzettino chi è morto per questi ideali...un pezzettino chi lavora nel silenzio di tutti i giorni...un pezzettino tu...e poi tu...e poi tu ancora...alla fine avremo tolto un grande pezzo di ingiustizia da questo mondo...Ricordatevi sempre che BISOGNA LASCIARE IL MONDO MEGLIO DI COME LO SI E' TROVATO.
Combattiamo tutti insieme...mi raccomando... |
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